domenica 20 gennaio 2013

COME RICONOSCERE I SINTOMI DI UN ICTUS CEREBRALE

COME RICONOSCERE I SINTOMI DI UN ICTUS CEREBRALE 

In uno dei precedenti articoli ho parlato dello Stroke (più comunemente conosciuto con il nome di Ictus) e delle possibili conseguenze neuropsicologiche che ne possono derivare.
Per Stroke si intende una lesione cerebrovascolare causata dall’interruzione del flusso sanguigno al cervello dovuta a ostruzione o rottura di un’arteria.

L’Ictus può essere di tipo emorragico o di tipo ischemico.
L’ictus ischemico ha origine quando, all’interno di un’arteria cerebrale si forma un coagulo di sangue (il trombo) che restringe il vaso sanguigno. Questo processo può interrompere totalmente la fornitura nutritiva nell’area cerebrale irrorata dall’arteria che si è ostruita.
L’ictus emorragico, invece, è la tipologia di Stroke che si verifica meno spesso, ma è la più grave e potenzialmente fatale perché si genera quando un’arteria cerebrale si rompe. Infatti questo tipo di Ictus si ha quando un vaso intracranico si rompe e il sangue si espande nell’encefalo uccidendo i neuroni (il sangue infatti è neurotossico).


Bisogna sapere che la maggior parte delle persone che subiscono un ictus non muore immediatamente. Le prime 3 ore successive all’attacco sono cruciali e se si riesce ad intervenire entro tale tempistica si può porre rimedio all’episodio.
La cosa fondamentale è essere in grado di riconoscere lo Stroke per tempo!
Riconoscere se in una persona è in corso un ictus cerebrale non è  facile, ma nemmeno impossibile!
Imparare a riconoscere i sintomi di un ictus è fondamentale per intervenire precocemente limitando le conseguenze che da esso possono derivare, tra cui coma e morte. 

L’ictus si riconosce da una debolezza improvvisa, da una paralisi o da un disturbo della
sensibilità che colpiscono per lo più un solo lato del corpo (viso, braccio o gamba). Un
sintomo tipico è anche la perdita improvvisa della parola, la difficoltà a pronunciare parole o la difficoltà a comprendere ciò che viene detto. Altri sintomi possono essere cecità (spesso da un solo occhio), sdoppiamento delle immagini, vertigini violente con incapacità di deambulazione, forte mal di testa.
In sintesi, i sintomi tipici dell'ictus sono:
-insorgenza improvvisa di vertigini, con perdita di equilibrio e coordinazione dei movimenti; -difficoltà di esprimersi con la parola o di comprensione;
-paralisi o intorpidimento, debolezza, formicolii o paralisi di un lato del corpo;
-disturbi della visione, cecità da un occhio, visione offuscata o visione doppia;
-violento mal di testa.

Per riuscire a capire se la persona ha o meno in corso un episodio di Stroke, tutti possono mettere in atto le indicazioni del TEST FAST.
Ecco come funziona il test Fast per riconoscere i sintomi di un ictus cerebrale:

  • F come Face = Viso
Chiedete alla persona di sorridere o di mostrare i denti.
Se la bocca è storta, gli angoli della bocca pendono verso il basso o un lato non si muove bene come l’altro (non normale)
  • A come Arm = Braccio
Chiedete alla persona di tendere entrambe le braccia in avanti orizzontalmente, sollevarle e rivolgere i pollici verso l’alto.
Se non riesce, se un arto non si muove o uno cade (non normale).


  • S come Speech = Linguaggio
Chiedete alla persona di pronunciare una frase semplice, ma di senso compiuto
Se strascica le parole o usa parole inappropriate o è incapace di parlare (non normale).


  • T come Time = Tempo
Se è presente uno o più sintomi Face/Arm/Speech chiamare immediatamente il pronto intervento, anche nel caso in cui i disturbi si attenuassero in breve tempo!
Le  perdite di tempo che precedono le cure mediche susseguenti ad un ictus equivalgono alla morte di cellule cerebrali.

Nel post-Ictus risulta molto importante effettuare una valutazione neuropsicologia per:
-ottenere un adeguato inquadramento delle funzioni cognitive così da identificare la presenza di sindromi o deficit focali (sindrome frontale, afasia, neglect, disturbi di memoria, disturbi di attenzione, etc);
-individuare fattori determinanti un rischio di evoluzione verso un deterioramento cognitivo su base vascolare;
-impostare, se necessario, specifici programmi di riabilitazione neuropsicologica (l’ictus danneggia il cervello e le sue funzioni, non i muscoli) e di supporto psicologico.